Bando “Impresa sostenibile: investimenti linea energia 2024 “ - Incentivi a fondo perduto
La CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi ha creato il bando “Impresa sostenibile: investimenti linea energia 2024 “ che mette a disposizione sino a €40.000 a fondo perduto per investimenti di energia sostenibile per Piccole e Medie Imprese.
Chi ne ha diritto?
Possono partecipare al bando le aziende che posseggano i seguenti requisiti:
Quali sono gli interventi e le spese ammissibili?
A quanto ammonta il contributo?
L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, al netto di IVA, fino a un massimo di €40.000,00. L’investimento minimo deve essere di €10.000,00.
Vi sono degli adempimenti particolari da seguire?
Sì deve essere presentata una relazione tecnica che attesti che gli interventi effettuati abbiano conseguito un effettivo efficientamento energetico del sistema produttivo rispetto alle condizioni pre-investimento. Solo delle aziende e soggetti con precise Competenze Tecnico Professionali, come ChEnergia! srl, è autorizzata a redigere tale relazione tecnica.
Quando è possibile presentare la domanda di partecipazione?
Alle ore 10:30 del 3 settembre 2024 fino al 12 novembre 2024.
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Piano di incentivi, sotto forma di credito di imposta, per le aziende che investano in interventi ed in progetti di efficienza energetica per ridurre i propri consumi energetici.
La misura supporta il passaggio dei processi produttivi a un modello energetico efficiente, sostenibile e basato su energie rinnovabili, con l'obiettivo di ottenere un risparmio energetico di 0,4 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio nel periodo 2024-2026.
6,3 miliardi di euro
Tutte le imprese residenti nel territorio Italiano (incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti), indipendentemente da forma giuridica, settore economico di appartenenza, dimensione e regime di determinazione del reddito dell’impresa, che negli anni 2024 e 2025 effettueranno nuovi investimenti innovativi per l'efficienza energetica in strutture produttive site in Italia, che comportino una specifica riduzione dei consumi energetici entro determinati limiti di spesa.
Come anticipato l'incentivo è erogato sottoforma di credito di imposta. L’aliquota di tale credito varia in base a 3 classi di efficienza energetica:
Dalla combinazione di queste classi e all'ammontare dell'investimento si generano a sue volta 9 aliquote diverse per il credito di imposta, che possiamo così riassumere per brevità:
L'impianto fotovoltaico rientra negli interventi indicati sopra al punto 2. Può quindi essere idoneo se incluso nel progetto complessivo di risparmio, ma solo a determinate condizioni. Oltre a quanto scritto sopra, in particolare i moduli fotovoltaici incentivabili devono essere prodotti nell’Unione Europea e devono rispettare le seguenti caratteristiche per ottenere una maggiorazione dell'incentivo che può essere del:
Potenzialmente quindi l'aliquota del credito di imposta potrebbe arrivare complessivamente anche al 63% (45% di aliquota massima del Transizione 5.0 con la maggiorazione del 140% della base imponibile). Si ricorda che tale maggiorazione è applicabile solo sull'importo relativo ai moduli fotovoltaici.
L'accesso all'incentivo richiede specifici adempimenti al fine di certificare il raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico.
Sarà necessaria effettuare una comunicazione al GSE (Gestore dei Servizi Energetici), con la descrizione del progetto di investimento e il dettaglio dei costi. Per validare il risparmio energetico conseguito, l'azienda dovrà presentare inoltre una certificazione realizzata da un valutatore indipendente che possieda requisiti e competenze specifiche (che saranno definiti nel decreto attuativo). Tale certificazione oltre a verificare l'idoneità generale del progetto dell'azienda, il rispetto dei criteri richiesti dalle norme per accedere all'incentivo, dovrà anche precisamente eseguire due importanti verifiche:
Infine, sarà necessario comunicare al GSE la conclusione dell'intervento e richiedere all' Agenzia delle Entrate l'importo del credito d'imposta richiesto dal beneficiario dell'incentivo.
Le figure professionali che entrano in gioco sono almeno due:
Via Pregnana n. 32
20007 Cornaredo (MI)
+39 02 9124 0555
SP Pedemontana 100 SNC
66030 Mozzagrogna (CH)
+39 0872 676 634
Travesia Moris, 3 Bajo
23600 Martos (Jaén - Andalucia)